lettere da sopra il replay

I loro segnali, le mie insegne, il profumo delle mani, i sogni tridimensionali. E il resto.

Eccomi

Utente: replay
Nome: S.
Generosità in tensione, che solo in quanto corvo Joe a pedali torna indietro.

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Questo blog è protetto ai sensi della Legge n. 663 del 22.04.1941 ("Protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio"), così come modificata ed integrata dalla Legge n. 128 del 22.05.2004. Pertanto, in particolare alla luce dell'articolo 65 della succitata legge, dichiaro ***espressamente*** che è vietato riprodurre abusivamente, trasmettere o diffondere in pubblico, con qualsisi procedimento, l'insieme o parti del presente blog senza il consenso scritto ed esplicito dell'autore.








Ultimi Commenti

replay in Ventanni

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

31/03/2005
Meno peggio

Da oggi sono operativo. Dopo aver imparato le linee generali dell'ambiente e del progetto e i comandi principali, comincio anche a essere autonomo sulle attività di base.

Così ho appurato che il nuovo lavoro comprende, oltre alla programmazione, anche un po' di analisi e perfino un minimo di pastrugnamento grafico.
Non esulto ogni mattina sedendomi alla scrivania, però penso di poter resistere anche così per qualche mese, mentre attendo di diventare il braccio destro del
Principe Ennio o il bastone della vecchiaia di Re Giorgio ...

(... e anche ieri sera è andata meno peggio del previsto.)

 

"Qualcosa come innamorarsi a Napoli sotto le nuvole volate via
lasciarsi in faccia ad un tramonto storico spuntato a Rimini al binario 3
È un occasione per sentirsi uomini capaci ancora di sorprendersi
per poi pensare sulla scala mobile che è bello vivere ed è così
così"
                              (Samuele Bersani, da "Binario 3")

Postato da: replay a 14:27 | link | commenti (4) |

30/03/2005
Elisa di Boccadirosa

(Scusate se mi metto in piazza qui, con queste menate... ma almeno un po' mi vedo più nitido.)


Ieri sera al telefono:
G. "Sono un po' assenteista ultimamente..."
S. "Il problema non è se sei assenteista, ma perché lo sei. Se è per gli impegni, la stanchezza e lo stress del Salone del Mobile è un conto, se è per altre cose ci terrei che mi venissero dette."
G. "Ok, ci sentiamo domani mattina."

Mio sms di ieri sera, pochi minuti dopo:
"Ma non pensarci più / ti ho detto di mirare / l'amore spacca il cuore / spara spara spara amore / tu non pensarci più / che cosa vuoi aspettare / l'amore spacca il cuore / spara spara spara dritto qui / qui.." (Bersani) Come sai so anke usare parole mie, ma ora sto ascoltando Samuele, sono stanco e forse confuso. A domani, de visu. Bacio S.
Non ho ricevuto risposta.

L'ho chiamato poco fa. Avevo freddo e non avevo salito le scale, ma mio il respiro era un po' disallineato, in controtempo.
"Ciao, sono S."
"Ciao tesoro. Sono sul taxi, sto andando dal falegname."
"Volevo sapere se sei a casa nel tardo pomeriggio, che dopo l'ufficio passo da te."
"Ah...?! Sì... va bene. Dopo le sei e mezza ci sono, o comunque più o meno a quell'ora."
"Non so, magari prima magari ti faccio uno squillo, ma passo comunque e ci vediamo stasera allora. Ciao."
"Ok, ciao."

Ehhhhh????? "tesoro"? Ma sono scemo io o lo è lui?
Boh.... io so che sono il solito innamorato di reazione, che anche se a tratti ci sono stati dei giorni in cui ho sentito la sua presenza irrilevante, erano eccezioni e ora lo vorrei ancora accanto a me. Ma non così.
E se penso al pigiama nella borsa qui vicino, da restituirgli stasera, per certi attimi non me ne frega niente e penso che finalmente potrò fare la Boccadirosa e cedere ai sorrisi del Massiccetto Salvato della palestra, dall'altra parte ho già pianto due volte in bagno, come un povero scemo, un'Elisa di Rivombrosa qualunque.

Postato da: replay a 14:16 | link | commenti (4) |

29/03/2005
Il pigiama e la polvere

Guardando Dromos che corre allegro sul prato dietro il distributore, Sebastiano considera a freddo anche la sua, di situazione sentimentale. Con una punta di fastidio. Cosa sta combinando con questo benedetto ragazzo che, forse, ha ritrovato? Ripensa ai tormentati discorsi della scorsa estate. O vieni a vivere con me oppure... ma perché poi? Per reale desiderio d'amore o per convenzionalità? Cos'è che voglio in fondo? Mica una moglie, eh? Oddio. Ma no! E' che se ami qualcuno - se scopri che ti piace, ti fa ridere, ti viene voglia di comprargli un maglione, di portarlo al mare, di dormire abbracciati - è naturale che prima o poi ti venga pure voglia di mettere su casa insieme, di decidere in due il colore delle piastrelle, di chi invitare a cena, di trascorrere insieme una settimana a Berlino, a Chicago, a Voghera! Altrimenti che senso ha? Ha senso prolungare all'infinito i fidanzamenti? Sempre in bilico tra casa tua e casa mia, i tuoi spazi e i miei? A rimbambirci con dei discorsi che girano a vuoto (che scivolano poi inevitabili in stucchevoli, appiccicose elucubrazioni psicanalitiche, che barba!) Mettiamo su famiglia una buona volta. Invecchiare insieme a qualcuno è o non è un naturale, sacrosanto desiderio, addirittura un diritto? Di certo, a lasciare che le cose vadano da sè, si rischia il nulla totale. Agguantati dal demone dell'immobilità.
                           (Gianni Farinetti, da "Un delitto fatto in casa" - Marsilio)

 


Sarebbe stato sciocco pensare, immaginare già questi traguardi. Ma io la penso sempre così, se per me c'è un fine ultimo è proprio questo qui sopra.


Il 25 febbraio avevo scritto:
Perché non sono sicuro di nessun futuro, tanto meno di questo, ma ce la metto tutta, "spero, promitto e iuro".
In questi due mesi ce l'ho messa tutta, eccome.
Eppure nel cassetto ora c'è solo il mio di pigiama. Per ora. Il suo è in una borsa, che domani glielo riporto; tanto per la bella stagione questo sarebbe troppo pesante.


La cosa che un po' mi conforta e che un po' mi spaventa è che per il momento il dover notificare (come sto facendo ora forse prematuramente) queste chiusure mi sembra peggio delle chiusure stesse.


T
re compresse di valeriana, l'ormai assodata, inevitabile, perfetta canzone che ritrae questi miei momenti e a nanna.

 

Gathering Dust
           (David Gray -(c)1993)

I got no reason
but that I must
maybe I feel
like I've been gatherin' dust
I must leave this harbour for the sea
I'm too young to settle down and make a home
but I don't know where I'm wanting to be
I just know I have to be there alone

Stole my time, all my time
spent my time, for you

Pale winter sun
is beatin' the ground
why'm I throwin' away
the best thing that I've found
My young heart's in tatters and I'm sure
that it will be a long time healing
its so hard to see what I'm doing this for
when loneliness is all that I'm feeling

Stole my time, all my time
spent my time, for you

Now the wind it is blowing
blowing leaves from the trees
I've got no use knowing
that with time it'll ease

I don't know where I'm going
hope I get there soon
'cos my soul is hollow
as the sorrowful moon
Na na na na...

Now the wind it is blowing
blowing leaves from the trees
I've got no use knowing
that with time it'll ease
I don't know where I'm going
hope I get there soon
'cos my soul is hollow
as the sorrowful moon
as the sorrowful moon
as the sorrowful moon
Na na na na...

The night is raining on my weary head
Taking my back

See the sun spread wings of gold
as the dawn unfurls
Hear the song that the moon sings
to the darkened world
Feel the fire lighting
in the bitter cold
I see the light that shines
through the windows of your soul

through the windows of your soul
windows of your soul
windows of your soul

Postato da: replay a 23:20 | link | commenti (3) |

28/03/2005
Missing

Domenica scorsa mentre ero al Borgo senza di lui (ma con il suo permesso), gli ho mandato questo sms:
"I miss you tonight..." 1) Quale canzone sanremese aveva questo ritornello? (Titolo, anno, interprete) 2) La citazione non è casuale. :-( ma anke :-) Baci, 'notte. S.
Ale era vicino a me e mentre lo spedivo gliel'ho fatto leggere; sorridendo mi ha flautato un "Che cariiinooo..." Non ho mai ricevuto nè risposta nè commenti. Comunque, intanto per caso partiva -ed era la prima volta che la sentivo al Borgo- "Missing" dei miei adorati Everything But The Girl. Io non mi sono risparmiato gli occhi lucidi, ovviamente.

Stasera per sfuggire alle tele-visioni di cognato e mamma ("L'attimo fuggente", "Orgoglio", il prematuro coccodrillo sul papa) mi sono rifugiato nella mia vecchia cameretta. Mentre scrivevo ho ascoltavo proprio "Amplified heart" e poco prima di "Missing" mi ha chiamato.

"...and I miss you, like the deserts miss the rain
And I miss you, like the deserts miss the rain
You always were two steps ahead, of everyone
We'd walk behind while you would run..."
                                (EBTG, da "Missing")

Chiusa la telefonata, sono rimasto nella penombra una ventina di minuti. Mentre ero coricato sul mio letto di Simone bambino, la voce smerigliata di Tracey Thorne si diffondeva come un liquido di contrasto prima di una radiografia o come il latte che prima si definisce in volute e poi diventa nebbia uniforme nel the.
Boh... io non so se fa così perché è granitico nella certezza di quello che c'è tra noi o perché non gliene frega (più) niente. Però so che quando mi ha salutato con il solito "Ciao amorazzo, ci sentiamo domani mattina." ho cominciato a sentirmi soffocare, schiacciato dalle sue assenze.

Postato da: replay a 01:55 | link | commenti (3) |

25/03/2005
All toghether: "ION MEN..."

(Aggiornamento del post "Dottor Replay e Mister GaHyde" del 20 febbraio.)

 

Ho appena telefono al nipotastro per sapere le sue preferenze sul tipo di cioccolato per l'uovo di Pasqua. Ha esordito esultante:
<<Zzzzzzzzio... (la sua Zeta quando mi chiama è sempre uno spettacolo) hai visto alla tele? Diglielo ai tuoi amici che adesso "Ion men" la usano anche nella pubblicità. Fìiia, non se ne può più, la fanno venti volte in un'ora su tutti i canali!!! Vedrai che la cantano e la ballano tutti... Sei contento, nèe?>>
<<Certo! ... e lo sarò ancora di più quando in qualche spot martellante useranno "Maledetta Primavera"!>>
<<Ehhhh? Cos'è?>>
<<Niente, niente... ehm... allora  l'uovo lo preferisci al latte o fondente?>>

Postato da: replay a 15:14 | link | commenti (7) |

24/03/2005
Macramé

"Nella vita una volta si ama
tutte le altre si ricama."
                                                      (Aldo Busi)

Io intanto ricamo, il che non vuol dire che non amo.

Il che non vuol dire che amo.

Postato da: replay a 16:07 | link | commenti (8) |

21/03/2005
Io sì (2)

Il bello di prendere i mezzi è che intanto puoi leggere, oltre che ascoltare musica come si fa in auto. Stamane il cd è stato scelto perfettamente e la piccola incazzatura di ieri sera è stata perfettamente sostenuta, risolta e quindi stemperata dall'atmosfera sadico-gastronomica-quotidiana di "Cosa succederà alla ragazza" (Panella in gran spolvero su musica che più battistiana non si può). In questo caso, era una cover perfetta di Alice: voce di smalto scuro e arrangiamento un po' groove.

"L'alba, la barba, presa con le buone.
Offrire la gola al tocco leggero, l'alba
la lanolina candida
gli uccelli appostatissimi nell'aria,
come i chiodi senza quadri, alle pareti;
ed è ancora mattina..."

E' ancora mattina, parecchio più fresco dei giorni scorsi ma di un bel frizzantino che ti sveglia e ti da l'idea di un "inizio di qualcosa".
E poi che bello, quando scendi dai mezzi e fai un pezzetto a piedi puoi camminare a tempo di una musica che stai sentendo solo tu e questo fa tanto figo-videoclip-passerella.

"Che la vogliono ricoprire di cioccolata,
che la vogliono servire in bocca,
ad una bocca sterminata di forno:
che cosa le tocca
sentire che cosa.
Allora ricordarsi di fare delle pose
delle fotografie:
che possono sempre servire,
e non se ne parli più.
Gesù, Gesù
che non se ne parli più
Gesù, Gesù
ed è ancora mattina,
tutti sono pronti a bere qualcosa;
e poi si riprende fiato,
per fare le bolle acustiche..."

Ecco, ieri sera al Borgo mi sono sentito ricoperto di cioccolato non per dolcezza ma per essere infornato, e cosa mi è toccato, sentire che cosa. Bolle acustiche. Bolle acustiche su bolle acustiche e lo sanno che le odio, sono la cosa più pericolosa per qualsiasi rapporto si voglia stabilire con me. Ok, ora basta con l'abitudine che sia io a richiamare dopo gli squilli e preoccuparmi e fare il confidente consolatorio e rispettoso al telefono.
Un cordiale vaffanculo.
Come al solito non riesco a dirlo, ma a metterlo in pratica sì, cordialmente io sì.

Postato da: replay a 16:50 | link | commenti (2) |

Io sì (1)

(Io l'avevo scritto e lo volevo postare stanotte verso le 3, ma Splinder non ne voleva sapere di metterla on line. Ora eccolo.)


Un cenno veloce, poi domani (o appena avrò tempo) racconto.
Vista la temperatura più mite, hanno anche aperto quasi del tutto alcune delle porte di vetro per permettere ai fumatori di uscire e hanno diffuso musica e luci già anche all'esterno. E così a volte mi sembrava di essere come davanti a un gayo acquario. Infatti non c'era G. (è stato difficile decidere se andarci o no) e il mio mezzo scazzo mi ha lasciato più del solito appoggiato ai muri a fare la tappezzeria osservante.
Insomma: tornato al Borgo dopo un mesetto, rientro ora a casa con le palle che girano all'impazzata ma anche con po' di sorriso soddisfatto per qualche cosa ben imparata nel paio d'ore trascorse là stasera. E nel sorriso c'è anche un po' di autocompiacimento: me la canto e me la suono, ma direi che sono promosso. Io sì.


"Su un dolce tedio a sdraio
amore ti ignorai
invece costeggiai
i lungomai
M'estasiai
ti spensierai
m'estasiai e si spostò
la tua testa estranea
che rotolò
Cadere la guardai
riflessa tra ghiacciai
sessanta volte che
cacciava fuori
la lingua e t'abbracciai
di sangue m'inguaiai
Tu quindi come stai
se è lecito che fai
in quell'attualità
che pare vera
Come stai
Ti smemorai
ti stemperai e come sta
la straniera, lei come sta
Son le cose
che pensano ed hanno di te
sentimento
Esse t'amano e non io
come assente rimpiangono te
Son le cose prolungano te.."
            (Pasquale Panella, da "Le cose che pensano" di Lucio Battisti)


(Ah, subito una citazione al volo per le autodefinitesi "gemelline del Borgo", sempre splendidi anche se... ma scusate, se questo blog è una tristezza, cosa era il vostro balletto sulle note di "Creamy" o simile sul palchetto ieri sera?  
E portate i miei omaggi e saluti al principe Ennio! )

Postato da: replay a 15:00 | link | commenti (2) |

Viva Iva!

Mi sembra una delle spettacolari amiche di mia mamma. Ha l'intraprendenza della Puri, il look della Pina, gli occhiali da sole inglobati della Rosi, la furbizia di Lina...
Io l'adoro, questa donna!

      (Dal sito di "Music Farm")

   Incidente domestico

Piccolo inconveniente per Iva che "perde" il microfono in toilette.
"Ragazzi, non ci crederete... è che mi è proprio scivolato dentro..."

Postato da: replay a 12:45 | link | commenti (6) |

14/03/2005
Ricordare e toccare e camminare

Uno , due , tre ...prova...

"Ecco, ci siamo, ci sentite da lì?"
Olé olé, riesco di nuovo a postare dall'ufficio!  

E' il primo giorno qui e questa non è l'unica cosa positiva. Intanto: 40 minuti d'auto con traffico medio, credevo peggio; nei giorni prossimi ogni tanto prenderò i mezzi così intanto tornerò a leggere e ascoltare musica o la radio. Questo a dire il vero l'ho fatto anche stamane. Ho scelto ieri sera i cd per il viaggetto: la sicurezza granitica di "Discanto", il capolavoro dei capolavori, a guidarmi su un percorso nuovo e come emergenza in caso di agitazione "The collection" della mia dolcissima irlandese Mary Black, che ha sempre su di me un effetto rilassante. Ore 8 e 20, infilati gli occhiali da sole, accesa l'auto, arriva un messaggio. Al primo semaforo prendo il cellulare, dove come un adolescente ho messo una foto di G. e già vedendola un po' mi scuoto. Cambio schermata e leggo un sms affettuoso, augurale e divertente di mia sorella. Carico da undici, parte l'incipit miracoloso, luminoso: "E' terra, compagni è terra, terra secca da guardare...". Io mi sento preso sotto braccio con decisione, come accompagnato a scuola dalla mia tata Dolores tanti anni fa... e gli occhi non si inumidiscono per il sole basso di fronte o le poche ore di sonno, ma perchè come al solito il bambino coglione Simone piange appena si emoziona più di un po' e viene sopraffatto da ricordi, speranze e rimpianti. Che palle... ma la mia sensibilità me la tengo stretta anche se è patetica e scomoda, a volte.
Detto questo, torniamo a questa nuova sede. Il sole primaverile, come quello di oggi, è perfetto per cominciare qui: intorno ci sono prati e uno specchio d'acqua con cava e macchinari che mi ricordano le costruzioni del Mecano, che è sempre meglio della circonvallazione di Milano. E poi orari per ora flessibili senza badge, visto che lavoro a un progetto chiavi in mano e devo rendere conto dei miei orari solo alla mia società e non al cliente, e tante belle macchinette piene di schifezze alimentari un po' più care rispetto a quelle di prima, ma va beh... un motivo in più per mangiarne di meno.
Contro: temo il traffico del rientro, soprattutto nei giorni in cui dovrò per forza venire in auto per fiondarmi ai corsi IED subito dopo il lavoro; oggi due palle così a leggere manuali visto che il software che dovrò utilizzare non è ancora installato sul pc; 'sti palazzi sono un labirinto e già un paio di volte ho rischiato di perdermi; non c'è un ragazzo carino nemmeno a pagarlo; tutto sommato sto lavorando per il nano di Arcore.
Ma sento tutto, pro e contro, come provvisorio. Lo so che mi sto già proiettando in un film di cui non è ancora stata scritta la sceneggiatura, ma vedo il mio futuro sempre meno "informatico". E lo spero sempre più una "bella signora" di cui mi appare la presenza ma di cui so poco, in questa smania che però mi faccio bastare e che mi tiene a galla.

"...E vedo gente e c'è lavoro
e c'è sempre vento in strada
ad aspettare noi che siamo qui a vedere
e a camminare e nel nostro viaggiare
e volere ricordare e toccare e camminare
in questa smania
dimentichiamo posizioni, rotte e nomi
e siamo piccoli, stupiti viaggiatori soli
e tutto questo vento intorno invece...
È Lusitania.

E siamo piccoli, mediocri viaggiatori soli
e tutto questo vento intorno invece...
È Lusitania.

Bella Signora Nostra che ci appari e scompari
vedi come poco sappiamo di te."

              (Ivano Fossati, da "Lusitania")

Postato da: replay a 14:27 | link | commenti (7) |

Andata

Dopo cinque anni nella banca precedente, da domani passo a un'altra. L'incarico previsto è di medio-breve termine, meglio così che in questo modo dovrei imparare alla svelta un nuovo software che fa curriculum, anche se penso che non mi servirà per quella che spero sarà la mia attività futura in un'ambito quasi completamente diverso dove mi sentirei a casa e in cui continuo a sognare.
L'ultimo mese è stato una pacchia insopportabile e venerdì sbaraccando la scrivania e salutando ero tranquillo e perfino quasi contento. Strano, visto che io mi commuovo anche solo quando lascio le camere degli alberghi in cui ho dormito anche solo tre o quattro notti.
La mia astronave verde è già pronta in strada e ho già preparato anche i vestiti. Abito blu e camicia di un bell'azzurro incazzato, cravatta a righe dal marrone all'acciaio che richiama sia la camicia sia le scarpe trendyncazzate che la cintura (nuova, che qualcosa di nuovo bisogna mettere in queste occasioni).
Possiamo andare a letto, direi.

"Lui si guarda intorno e non ha già più terra dove andare
lui si guarda i piedi e non ha scarpe adatte per continuare a ballare
lui se guarda il cielo non ha santi a cui telefonare
lui se guarda il cielo, il cielo gli fa segno di andare."
                             (Ivano Fossati, da "Terra dove andare")

Postato da: replay a 01:32 | link | commenti (3) |

Ritorno

Io un salto e quattro salti al Borgo li avrei fatti volentieri, anche perché sapevo che ci sarebbe stato pure un compaesano recentemente scoperto (o meglio, confermato) come "della famiglia". Poi finalmente sarei riuscito a portarci Igor (già citato su questo blog come "il Rosso Ekberg ") che è riapparso col solito messaggio a sorpresa oggi verso le 18. Invece anche Bene non ne aveva voglia e soprattutto non l'aveva nemmeno G., ancora reduce da influenze e disavventure (in parte comuni) della settimana scorsa. Così serata tranquilla con drinkettino all'Elephant. Bene ha conosciuto G. ("lui sì, decisamente interessante") e Igor che toccandogli più o meno per caso la mano la teneva dicendo "Ma come sei caldo... una stufa." Io ne avrei approfittato, fossi stato Bene. Una battuta di rimando, un ri-tocco successivo... Invece lui è (o fa) l'integerrimo. Mah... oltre all'innegabile appeal,con quell'eleganza così sfuggente e con una voce così bella, cadenzata e profonda, con il suo lieve accento sloveno...
Strano. Ora sono tranquillamente monogamo, ma è un po' che non lo vedevo e devo dire che, se non fosse sempre stato (come è ora) così sfuggente, imperscrutabile e provvisorio, con Igor ci avrei provato, eccome. Invece appunto ieri sera osservavo da affascinato Igor e guardavo da innamorato G.
 .. tato, dormi tranquillo.

Postato da: replay a 01:16 | link | commenti |

11/03/2005
Crollo. Ma prima due righe.

Sono stremato. Una settimana piena di corse e corsi, poche note e poche notti, fisarmoniche di stanze e distanze.
Eppure mentre salivo le scale, un'oretta fa, canticchiavo piano.

"... dal mio piccolo aereo di stelle io ne vedo
  seguo i loro segnali e mostro le mie insegne
  e la voglio fare tutta questa strada
  fino al punto esatto in cui si spegne."
                        (Ivano Fossati, da "Lindbergh")

Postato da: replay a 02:55 | link | commenti (3) |

02/03/2005
Ussignur!!!

(In tempo reale.)

Oggi è stata una giornata campale, che si conclude ora con gran stupore di me stesso.

Stanno cantando, ora. Aspetto normale, nemmeno troppo truzzo. (E la Bruna ha un gioco di ombretti invidiabile... ) Niente maschioni lucidi che si dimenano intorno a loro (per fortuna, purtroppo). Canzone qualunque, che in questo festival è già molto, ma almeno non banale. E poi non sospirano accozzaglie di versi come in "Blu". Voci abbastanza intonate e con un uso dei ghirigori sotto il limite di guardia, con la bionda che come al solito regge la baracca. Anzi, se la ribecco all'Esselunga stavolta le dico pure "Brava!".
Insomma... ehm... come dire... mi sono piaciute Paola e Chiara.

(Aggiornamento.)

E infatti me le hanno eliminate.  
Non ci resta che Marcella. Ho deciso che però farò una variante alla scritta in paillettes argentate che farò fare sui pantaloni; la mia sarà una splendida e fulgida "OMO BASTARDO"!!!

Postato da: replay a 23:06 | link | commenti (15) |

"...che mi crollasse addosso... sì."

A volte mi sembra che alle 3 di notte la massa delle cose da fare sia ancora più grande e irrisolvibile, talmente grande che l'unica soluzione sia stare lì a aspettare che mi crolli tutto addosso. Invece so che domani mattina alle sei e mezza sarò in piedi e guiderò sbadigliando, con la paura sorda e quindi sopportabile di finire come Paolo che sta diventando una piccola ossessione.
A breve e lungo termine dovrei...
Dovrei sopravvivere ai trasferimenti multipli tra Milano e Cremona, allo sbattimento fra i corsi per mia personale iniziativa e quelli della mia società, alla mancanza dei suoi occhi e ai dubbi di quando guardano oltre le mie spalle. Dovrei sistemare la corrispondenza e le ricevute bancarie che sono ammonticchiate da un paio d'anni in qualche faldone nella credenza, dovrei disegnare e far costruire la libreria per il soggiorno e scegliere e comprare all'Ikea quella per la camera da letto, anzi prima dovrei trovare i soldi. Dovrei scegliere gli articoli per la rivendita, eliminare qualche vecchia camicia che non indosso da almeno un paio d'anni e qualche ruga. Dovrei scrivere una scheda su Bersani per il sito di Bielle e una recensione per il sito di Fossati, dovrei rispondere a non so più quante mail.
Per ora, dopo aver visto l'ultima parte dell'inevitabile festivalone, mi limito a gridare di giubilo invocando e osannando Nostra Signora Delle Vocali Sbagliate "Marcella, Marcella, Marcella!" e a pensare di farmi ricamare anch'io sul retro di un paio di pantaloni la scritta in paillettes "UOMO BASTARDO". Se riesco, li sfoggio per la prossima volta all'Elephant o al Borgo...  

Postato da: replay a 02:54 | link | commenti (8) |