lettere da sopra il replay

I loro segnali, le mie insegne, il profumo delle mani, i sogni tridimensionali. E il resto.

Eccomi

Utente: replay
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Generosità in tensione, che solo in quanto corvo Joe a pedali torna indietro.

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28/01/2006
Dal giardino pacifico

Lo aspettavamo almeno io e lui. I "Dolci frutti tropicali"  sono maturati oggi e l'ho subito comprato, ma preso da altre cose da casasingle mi sono ricordato di ascoltarlo solo ora.
Mi butto subito sulla 11, che se hanno scelto questa "Dal giardino tropicale" come singolo ci sarà un motivo. Sentiamo.
Carina, mi dico. As usual, quando canta il buon Gino ce la mette tutta e intenerisce il suo sforzo non sempre riuscito di essere gradevole; però la scrittura c'è, eccome: solida e semplice e mai banale, come sempre.

Uh. Ma questa è la versione "radio edit". E l'altra? Ecco l'altra...

"E la ruggine
gratta le ancora e i pontili
sceglie il ferro come compagnia
sceglie il ferro e un po' ne porta via
spoglia il ferro...

Chiamo da questa spiaggia annerita dal buio
e finalmente ho un cielo in testa in cui cadere..."

Il ritornello è più scarno e assassino, e io ovviamente ho già gli occhi rossi.

Poi in "Da qui" arriva anche la voce di Samuele che cala il carico da undici.

"Da qui, da qui...
vedo solo questa strada
che ora luccica bagnata
c'è un cartello per chi arriva da fuori
Da qui, da qui...

questa notte lunga e inquieta
questo giro di moneta"

Da qui in effetti sento arrivare un rumore diverso dal silenziatore bianco di questi ultimi due giorni. E' pioggia piccolina, là fuori. E la nevona ammassata si è già ridotta.
Peccato. Ma forse è il giusto effetto tropicale.

Postato da: replay a 00:59 | link | commenti (10) |

26/01/2006
Let's go somewhere tonight

Via Mario Pagano, Milano

Postato da: replay a 02:50 | link | commenti (2) |

25/01/2006
Ma no, son proprio io...

Gloria SwansonDa tre anni avevo il pizzetto, da 8 mesi la barba delineata, da 2 regolavo i capelli (o quel che ne rimane) sui 4 millimetri, che mi dicevano che un po' di sale e pepe mi sta bene. Per motivi "clinici", ieri sera ho fatto piazza pulita e mi resta solo una moschina sotto il labbro.
Aggiungiamo un po' più di abbronzatura e un paio di nuove sopracciglia, appena più delineate ma senza esagerare. Ho detto chiaramente all'estetista del solarium che non  volevo sembrare Gloria Swanson (anche se allo specchio mi sono divertito un sacco a fare le occhiate da divo del muto...)

Già l'avevo sperimentato quando due anni fa ero stato a "Dialogo nel buio": la percezione che abbiamo di noi è ormai soprattutto visiva, ormai siamo quello che vediamo riflesso negli specchi.
E ieri sera ne ho avuto ancora la prova: finito il lavoro di pulizia integrale mi sono trovato di fronte a un'immagine che non mi risulta familiare. E' straniante doversi cercare, dover trovare un po' dell'io a cui ormai, mio malgrado, mi sono abituato.
Mi consola solo pensare che tempo una settimana e (sopracciglia a parte) tutto tornerà come prima. Nel frattempo però posso fare la drag...


"E sono qui
e mi meraviglia
tanto da mordermi le braccia,
ma no, son proprio io
lo specchio ha la mia faccia..." 
                            (Ivano Fossati, da "La costruzione di un amore")

Postato da: replay a 12:18 | link | commenti (14) |

17/01/2006
Simone di fronte

RaiUno, stasera "La finestra di fronte". Accendo il televisore di là, ma passo solo ogni tanto a guardare. Tanto so tutto, fin troppo. Ho perfino letto un paio di volte la sceneggiatura.


C'è Raul Bova, che è mezzo assente ma proprio per questo nel ruolo ci sta, mentre qui Giovanna Mezzogiorno sgrana un po' troppo gli occhioni dall'inizio alla fine credendo che questo voglia dire essere intensa. FIlippo Nigro
C'è Massimo Girotti, stellare anche quando è una statua di cera e a recitare sono solo le sue rughe.
C'è (eccome se c'è!  ) soprattutto Filippo Nigro a fare il ciliegione sulla torta: oltre a interpretare un paio di scene quasi da antologia, è una presenza tanto erotogena che a me rischia di far passare in secondo piano la forza credibile e fragilissima del suo personaggio.


C'è "Gocce di memoria", in cui Giorgia finalmente canta e basta (e bene) invece di stracantare e così per fortuna mette al massimo una nota e mezza dove ce ne sta una e non quindici come fa troppo spesso.


Poi c'è quella lettera... quella lettera che quando è uscito il film mi ha inchiodato di lacrime alla poltrona dell'Anteo fin dalle prime parole, perché i due nomi erano gli stessi. Uno era il mio, l'altro era quello di qualcuno di cui allora avevo solo l'ombra di fronte e ne piangevo. Ora di lui sorrido più con commiserazione che altro, ormai il suo non è nient'altro di più che un ricordo utile. A non cascarci più. E forse ci riesco sempre meglio.

"Mio Caro Simone,
dopo di te il rosso non è più rosso, l'azzurro del cielo non è più azzurro, gli alberi non sono più verdi. Dopo di te, devo cercare i colori dentro la nostalgia che ho di noi. Dopo di te, rimpiango anche il dolore che ci faceva timidi e clandestini... rimpiango le attese, le rinunce, i messaggi cifrati, i nostri sguardi rubati in un mondo di ciechi che non volevano vedere perché se avessero visto, saremmo stati la loro vergogna, il loro odio, la loro crudeltà... rimpiango di non aver avuto ancora il coraggio di chiederti perdono. Per questo non posso più nemmeno guardare dentro la tua finestra. Era lì che ti vedevo sempre, quando ancora non sapevo il tuo nome. E tu sognavi un mondo migliore, in cui non si può proibire ad un albero di essere albero e all'azzurro di diventare cielo. Non so se questo è un mondo migliore. Ora che nessuno mi chiama più Davide... ora che mi sento chiamare solo Signor Veroli, come posso dire che questo è un mondo migliore? Come posso dirlo senza di te?"

Postato da: replay a 21:52 | link | commenti (9) |

Che bella compagnia...

Pare ( pare! ) che la track-list sia:

- Ho sognato una strada
- Denny
- Cara democrazia
- L'amore fa
- L'Arcangelo
- Il battito
- La cinese
- Baci e saluti
- Reunion
- Aspettare stanca
- Pianissimo

 Più fiducioso che speranzoso attendo. La febbre continua a salire...

Postato da: replay a 00:47 | link | commenti (8) |

15/01/2006
L'amore conta?

Ancora in pigiama, tra bucato e mail e caffettiera sul fuoco, ascolto come sempre la radio. La voce di Ligabue grattugia l'ormai solita "L'amore conta".

"L'amore conta, l'amore conta..."

Da qualche mese sono corse e rincorse e bromuro involontario autoprodotto e specchi sempre più evitati e salute che inciampa e indecisioni su camicie mai adatte e rughe che fioriscono e cene in piedi con un po' di crudo mangiato al volo con le mani e capelli sale e pepe sulle tempie che mi consigliano di non tagliare e ancora corse.

"L'amore conta, l'amore conta..."

Sinceramente, ero sono convinto che in questo periodo essere single non per scelta è comunque una meraviglia.

"L'amore conta, l'amore conta..." Non sento altro che quel verso...

Poche palle, Simone: adesso cosa c'è da commuoversi?

Postato da: replay a 14:00 | link | commenti (7) |

14/01/2006
Enthusiastic & Reloaded - Malavitosi in giacca smilza 2

[Ne avevo parlato in questo mio post all'inizio di novembre e qui c'è una recensione che fa un ottimo ritratto del loro ultimo album.
Aggiungo subito che i favolosi
Baustelle saranno stasera al Rolling Stone di Milano in Corso XXII marzo, 32, ore 21.30 (apertura porte 21.00), euro 10.
E là ci saremo anche almeno io,
lui (sempre se il marziano non è passato a prenderlo), loro due, Fratel Ivan e il commentatore Estefeno.]

Quando l'ho comprato, sono stato subito conquistato da questo concept album fatto di storie di criminalità spicciola e minore, ingenua e sanguinaria, quasi sempre vittima piuttosto patetica.
Ascoltatelo e vi troverete a fronteggiare un vocione scuro e nobile che rimane coinvolto in un pop cinico, sorprendente e gotico, colto e epicamente trash, che è anche un rock malato di chitarre e orchestra (come diceva Ivano "I violini ti danno ragione", ma qui sono tutto oro che cola). Il murales è "La malavita" e loro sono i Baustelle.

In oltre due mesi di ascolti straripetuti fino a uno sfinimento compiaciuto e volontario che però non è ancora arrivato (né arriverà), questo album continua a non schiodarsi da essere presenza quasi quotidiana nel mio lettore cd e nella manovra di consiglio e diffusione appassionata. Anche all'ultimo Capodanno "La malavita" ha fatto vittime tra gli amici senza che io nemmeno lo pubblicizzassi troppo. :-)
Più lo ascolto e più mi sembra sfaccettato e solido (solo una canzone mi convince molto meno delle altre), impeccabilmente suonato e cantato, equilibratissimo fra contrasti divergenti al massimo. Con un po' di rincrescimento verso i miei diletti Samuele, Pino Marino, La Crus (figuriamoci Fiorella...) devo dire che "La malavita" è il miglior album italiano tra quelli che ho sentito o acquistato almeno negli ultimi 2 anni, e forse più. Se ha un limite è nel fatto di essere talmente particolare e progettato come un insieme organico che certo il loro prossimo lavoro non sarà all'altezza, o almeno molto difficilmente sarà confrontabile.
Intanto da quel primo concerto novembrino in cui non conoscevo niente dei loro album precedenti, mi sono anche goduto gli acerbi ma molto promettenti "Sussidiario illustrato della giovinezza" e "La moda del lento" (in cui "Love affair" mi intenerisce alla commozione e "Reclame" posticipa i suoni dei Belle and Sebastian in "Sleep the clock around" e anticipa i revival di "Hang up" di Madonna). Là già mostrano chiaramente uno stile non allineato e riconoscibile, e da una band di gente più vicina ai 20 che ai 30 questo è decisamente un gran pregio.


Live at Jail- Legnano- 4.11.2005Insomma, stasera appunto i Baustelle sono a Milano e qui trovate le altre date del loro tour. Se vi passano vicino abbandonate amori, prole e lavoro e precipitatevi.
Già immagino il mio godimento con l'incipit: l'intro strumentale di "Cronaca nera" viene unita alla mia "I provinciali" e quella è già subito per me la vetta emotiva. Ma il resto non cade, non cade, lo so, l'ho già sperimentato. Perché anche se ovviamente gli archi nel concerto sono virtuali, dal vivo le canzoni riescono ugualmente a essere vivide come in un film talentuoso e indipendente in cui le atmosfere sono artisticamente fumose, la fotografia rimane limpidissima "come una lama qualunque" e alla fine si è capito tutto tranne chi è il vero colpevole.

Ok, vado a prepararmi: devo ripassare le canzoni e nascondere la lama qualunque e le copertine dei cd da far autografare nelle tasche della giacca smilza che ho rispolverato anche per stasera.
E se mi va mi metto pure la camicia bianca e il cravattino. L'eleganza snob della malavita...

"I barboni mi guardano mentre mastico la lucertola
anche oggi è domenica tutta d'oro la gente luccica
mentre osserva le anatre inventandosi la felicità
la sorvolo e capisco che maledice la mia diversità .."
                                                   (da "Il Corvo Joe")

*** AGGIORNAMENTO ***

Grazie a Ddi2 (ma pure a Mdi2,ovviamente) non devo nemmeno scrivere io la recensione.  La trovate qua.

Postato da: replay a 14:21 | link | commenti (6) |

13/01/2006
Ivano Rock & Back

L'arcangelo (Ivano Fossati)

"Sono giorni duri, sono giorni bugiardi
Cara democrazia torna a casa che non è tardi..."

Da ieri è in anteprima su RadioCapital, comunque qui (o qui cliccando sul titolo della canzone) ci sono già una trentina di secondi.
La febbre comincia a salire.

Postato da: replay a 13:04 | link | commenti (4) |

"...que no es lo mismo pero es igual..."

A volte adoro far credere di essere stupido.

Sono quelli che mi interessano veramente che voglio che mi (ri)conoscano per come sono comunque e davvero, e non per come voglio fargli credere che sono. Anche se magari è la stessa cosa.

Chiaro, no?

(I versi del titolo sono tratti da "Pequeña serenata diurna" di Silvio Rodriguez, cantata in Italia da Fiorella Mannoia e da Ivano Fossati)

Postato da: replay a 00:26 | link | commenti (5) |

08/01/2006
Scoglionamenti

Eppure non dovrebbe essere difficile capire che la disponibilità dell'amicizia non coincide necessariamente con la stupidità.

Postato da: replay a 04:02 | link | commenti (2) |

"Voulez vous un rendez-vous...

...tomorrow?"
Eh, sì, mi sa che se volessi un altro rendez-vous per ripetere l'incontro di ieri dovrei chiedere proprio il permesso ad AmOnda.

- MM3 Montenapoleone, ore 18.12
Quiz 1: Quali due fra le due persone sotto elencate scendevano i gradini uno a fianco all'altro?
* Replay
* Manuel Casella
Quiz 2: E quale delle due non ha avuto il coraggio di chiedere all'altro di immortalare l'incontro con una foto del cellulare?

Postato da: replay a 03:52 | link | commenti (12) |

02/01/2006
2006, a cantar

(Avevo scritto queste righe nel pomeriggio del 31 dicembre, ma felicemente autoesiliato e arroccato in un paesino marchigiano non sono riuscito a collegarmi.)

Auguro a tutti un 2006 da aver voglia di raccontare nel 2007!
E intanto una notte in cui cantare... (ma questo augurio ve lo faccio cantare da qualcun altro: cliccate
qui).

 

Noite e luar
eu queria cantar
Vamos embora que ainda crece
vamos tentar
Deixa a dor que voce
Leva dentro que tem
Lembra de nos, meu bem,
vamos juntos a cantar

Dentro de mim eu queria saber
Onde estava a vida sem
Voce ao lado meu
Tudo era tao frio
E voce aconteceu
Perto de mim ,meu bem
Vamos juntos a cantar
 
                         (Da "Noite e Luar" di Patrizia Laquidara e Paolo Buonvino,
                           per la colonna sonora di "Manuale d'amore" di Giovani Veronesi)

Postato da: replay a 18:55 | link | commenti (9) |