I loro segnali, le mie insegne, il profumo delle mani, i sogni tridimensionali. E il resto.
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Questo soffice respiro che sento e vedo tre metri alla mia sinistra mentre scrivo le righe che leggete (ma che avrebbero dovuto - finalmente! - essere altre), questo suo bellissimo e sottile dormire, mentre da sotto questo cocuzzolo di settimo piano salgono i primi rumori di Napoli che si sveglia per finta per prepararsi a un sabato di dormienza molto più che apparente... tutto questo è qualcosa che ancora gusto quanto e come dieci mesi fa.
Questo dormire e respirare di lui, che vedo ancora dopo oltre dieci mesi bellissimo, soffice e sottile.
Non è che essendo in vacanza non ho tempo né voglia di scrivere.
E' che sono con mia sorella e mio nipote e ho il mio bel da fare.
E' soprattutto che sono immerso/sperso in un paesotto lacustre del Trentino pieno di hotel patinatissimi come il verde del lago che vedo dal balcone e come le aiuole curatissime che decorano ogni angolo non occupato dall'asfalto. Viste le campane che risuonano volentieri e l'età media che si divide in fasce intorno agli 8 e agli 80 anni (entrambe, si sa, devotissime), non è un luogo dimenticato da Dio ma dall'ADSL sì. Scrivo infatti dall'unico punto internet, in un angolo polverosetto della biblioteca aperta 4 mezzi pomeriggi alla settimana e con un modem che sfreccia a 56 kb. Quindi è già tanto se nell'ora che ho a disposizione riesco a scrivere questo straccio di post.
Se sopravvivo a questo e a quello che mi manca, ci sentiamo la settimana prossima.
Vivete anche da parte mia, per favore.