I loro segnali, le mie insegne, il profumo delle mani, i sogni tridimensionali. E il resto.
(Y)MCO
Abragad(abra:-)
Ago in un pagliaio
AlBerté
Alle (oh oh)
Besto(fBakers)
Dispenser
Dodo
Dott. Senzalimiti
Eagle&hawk
Enrico Il Bianco
G(a)iammy
GattoVI
i in nz
Il Cavalieri
Il Principe
Il Re
Il Tequila
Il valore del Marco
io_lapprof & C.
ironicosclero
Isa Blog&Blonde
Ivano Fossati
L'invidiato EirKermit
La Marchesa
LarvOttimo
M&Ddi2+<>1
Mister Franchini
Normalacid
Orangecat
Paciugo
Pinomarino
Preferirei di no
Prof. Ulysses
SimonaDeRoma
Stefano Costanzi
Tom
Uguale&Diverso
Vanity Hair
Vibelicious Power
VittyMe
oggi
novembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
visitato *loading* volte
Oggi, 23 settembre, primo giorno d'autunno.
E allora com'è che al gelsomino che ho sul balcone è venuto in mente di far sbocciare ancora un ennesimo, solitario, comunque profumato fiore?
(No, vi prego, non fatelo, vi vedo che state per pensare "Non esiste più la..."
)

Io non pretendo la santificazione delle feste, ma non posso fare a meno di pensare che arrivare a certe tappe ha una sua importanza, perché prima e più che un traguardo sono una nuova linea di partenza da ricordare.
Ma ricordare eventuali anniversari, in giornate come queste, in un certo senso lontane e preoccupate di riflesso e senza vera colpa, fa sentire un po' malato ("nostalgia canaglia"!) anche me.
Passalento
(Ivano Fossati)
Come posso dire
Come passa il tempo
Come posso dire
Come passalento
Mani e faccia da uomo
Fanno poca pena
Alle nostre intelligenze
Da cani alla catena
È così che si ripensa
A tutto l'amore detto
È così che si ripensa
A tutto l'amore scritto
Che era acqua da bere, fuoco
Sete da morire
Ma come passa il tempo
Non sappiamo dire
È che in questo deserto
A tutti piace naufragare
Vivi e fortunati
Di poterne respirare
Così non rimane che lasciarsi dire
Cosa fare
Così non rimane che lasciarsi ancora
Abbracciare
Come posso dire 
Come passa il tempo
Come posso dire
Come passalento
Così dopo la palestra che non mi ha dato abbastanza effetto valeriana, vado a vedermi l'acqua dei navigli, o di quel che resta di quel porto che non c'è più. Non lo facevo da un po'.
Però lascio a casa l'orologio.
Signore di questo porto
Vedi mi avvicino anch'io
Vele ancora tese
Bandiera genovese xxxxxxnese
Sono io
(Aggiornamento in fondo! - 7.9.2007 23.30)
Il giochino analogo di South Park (che trovate cliccando qui) mi era venuto meglio, comunque se io e L'AltraMetà fossimo cittadini di Springfield potremmo forse essere più o meno così...


(Se anche tu vuoi diventare un po' Simpson clicca qui.)
Visto il consiglio di Henry nei commenti, riecco i ritratti simpsonizzati secondo un altro sito dei Simpson (questo). A parte gli occhiali che mi mancano qui sopra e nonostante sotto io sia riuscito perfino a fargli le sue nuove splendide Camper
, continuo a preferire quelli precedenti. Chi ci conosce che dice?

