I loro segnali, le mie insegne, il profumo delle mani, i sogni tridimensionali. E il resto.
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Ho sempre compreso il valore e l'importanza dei Beatles nel pop e nella cultura dei decenni scorsi, ma le loro canzoni non erano mai piaciute. Né i testi né le musiche avevano mordente su di me, anzi suscitavano una discreta noia accompagnata da un po' di perplessità. Come quando senti qualcosa in radio che magari non ti infastidisce (anche se di "Imagine" proprio non ne posso più) ma che ti fa cambiare stazione mentre pensi "Ma anche no." Come se in fondo avessi il dubbio che il loro valore era legato non alla qualità del loro lavoro in se ma alla rottura che avevano portato nel modo di fare musica e di influenzare con questa tutto un mondo di comportamenti di una marea di persone.
("La musica non può cambiare il mondo, solo la gente può farlo. Ma la musica può cambiare la gente." Vaclav Havel)
Poi il colpo di fulmine.
Ieri sera ho visto in anteprima "Across the Universe" (di cui potete leggere i dettagli ad esempio qui e qui, oltre che sul sito ufficiale). Ci sono un paio di cedimenti un po' troppo fuori dal "fuori dalle righe" su cui poggiano saldamente il film e il suo valore (e purtroppo in uno si perde Bono che non emerge come potrebbe) ma per il resto è una meraviglia di incroci di parole, colori, forme di corpi e musica che fa dimenticare l'esilissima trama, praticamente poco più di un pretesto.
Comunque, sono partito, in pieno trip da Beatles. O meglio, in pieno trip delle loro canzoni. Basta che me le cantino degli altri. 
(ovvero "Un personal shopping assistant -e altro- per amico")
(Per quasi tre settimane ho lasciato un (Coming soon late... :-) che non appariva da un po' ma ora rieccomi, così intanto aggiungo qualche altro messaggio a quelli che volevo trascrivere.)
Mi è arrivato poco fa questo sms da un amico:
E poi ti ritrovi a scegliere un pantalone x andare a cena con *** e dici.. Se avessi ascoltato Simone! Pensami stasera! :-o
(Sostituire a *** nome di artista molto popolare e che gode di grande prestigio presso critica e pubblico.)
Sorrido apertamente, prendo (coscientemente) la cosa più sul serio di quello che merita e telefono subito in soccorso dell'amico, chiedendo qualche preaneddoto succoso (ottenuto e di ottima qualità) in cambio di consigli sui dress code da tirar fuori per la seratina.
Dato che ci sono, decido poi di fare un po' di pulizia nel cellulare. E' così mi ripassa sotto gli occhi una serie di messaggi.
Da M.2: Che dire? Che mi piace come mi conosci e mi pensi! Grazie x la scarpetta, x il mini racconto con la huppert nel titolo, x il kit completo cd + cover di alison! Baci
Da A. (di cui parlo già anche qui), poco dopo che l'ho riaccompaganto a casa dopo una serata al Lelephant con M.3 di cui più sotto:
Va là che lo zio Simone ha ancora un suo perché... Un charme tout particulier!
Da M.3 (in effetti tra gli amici che ho i nomi e le iniziali sono ripetuti e comuni in maniera quasi sconcertante):
Riccio ribelle, sorriso dolce. Mi sta accanto e io lo amo ormai.. Stasera non verrà, va da C. E io provo ad uscire con un altro amico. Ma tornato a casa dormirò dal suo lato. Scusa se ti rompo.. Sono innamorato.. Stasera ti mando qualche foto. Baci al mio amico del buon e cattivo tempo.
Da A. (mia prima fidanzata all'asilo
) che nel messaggio si riferisce all'Ostrica del Vomero che ha appena conosciuto:
Complimenti a te per la scelta a lui per la persona. Bravo che sei venuto qui dai tuoi e vaffanculo ai bigotti. Siete troppo belli assieme!! P.S. troppo sexi quel suo modo di mangiare la s (credo)
Da A.bis, poco dopo che ha rivelato a mia sorella della mia decisione di lasciare/cambiare lavoro qualche mese fa:
Scusa non volevo farti del male anzi credo che a volte sia doveroso condividere i propri fardelli con chi ci vuole bene e che ci può aiutare Tua sorella è una persona intelligente e perspicace e non solo tuo nipote a volte ha bisogno di essere coccolato e capito Non sei solo un ottimo zio ma anche uno straamato fratello Non sentirti mai solo
...segue piccolo e gongolante groppo in gola da parte mia. Rileggere queste e altre vecchie parole è una specie di tisana calda e buona, un cuscino che mi concilierà i pisoli che vorrei riuscire a fare nel viaggio notturno che tra poco mi riporterà dove ormai voglio, devo, ho bisogno di essere più di un po'.
"Gli amici sono la famiglia che uno si sceglie."
(Anonimo)
*** Aggiornamento ***
E tornato da laggiù mi ritrovo nella cassetta della posta una busta lucida e dorata, con il mio indirizzo scritto a mano con una grafia elegante, vera e propria studiata calligrafia. All'interno:
"ARMANI/CASA e ARMANI/FIORI
hanno il piacere di invitare
Replay
Le tavole di Natale di GIORGIO ARMANI
giovedì 22 novembre, ore 18.30
cocktail
Laurent - Perrier Champagne"
Ora, a parte l'oddiocosamimetto d'ordinanza e che so' soddisfazioni, signora mia... è che lo champagne non mi piace. Re Giorgio si arrabbia se sono un po' cheap e chiedo un po' di aranciata e vino rosso? 