I loro segnali, le mie insegne, il profumo delle mani, i sogni tridimensionali. E il resto.
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Ognuno trascina dentro di sé ricordi ora involontari, derivati magari da vecchie passioni o da imperscrutabili fenomeni neuronici. La mia adolescenza musicale dei 16-18 anni era monomaniaca su una cantante italiana e così poco fa guardando il calendario ho badato che oggi compie 48 anni (e mi spiace che mi confondo magari sulle date di nascita di amici carissimi, ma questa del 28 di aprile proprio è fissa.)
Poco fa c'è stato uno scambio di sms con un amico che sto ospitando in questi giorni e con cui ci divertiamo a ascoltare e coverizzare in inglese simultaneo certi suoi album improbabili ma bellissimi della metà degli anni '80.
(Da me 28.4.2009 14.31)
Io tra poco esco a comprarti le Kinder immangiabili :-) e poi vado a lavorare. Quindi poi per ogni evenienza mi trovi sul fisso là. Se torni affamato in frigo e freezer ci sono un po' di cose, oltre a biscotti, tisane etc. Al limite chiamami per informazioni se il contenuto non è chiaro... :-) A stasera, io sarò a casa verso le 22.45. S.
(Da M. 28.4.2009 14.34)
Grazie! Un bacio e buon lavoro!
(Da me 28.4.2009 14.35)
Dimenticavo: IMPORTANTISSIMO!!! Oggi Anna Oxa compie 48 anni. :-) S.
(Da M. 28.4.2009 14.36)
Grazie per l'info su Anna. Ho già una vistosa erezione...
Se è vero che "gli amici sono la famiglia che uno si sceglie", la mia me la sono scelta bene perché infatti siamo anche tutti un po' scemi uguale... 
E così anche io mi sono commosso guardando (e soprattutto ascoltando) questo video: http://www.youtube.com/watch?v=wnmbJzH93NU E succede ogni volta che lo faccio, ché sono recidivo. (Ma non sono da solo, guardate qui... che è pure un bel vedere. Then I was young and unafraid But the tigers come at night And still I dream he'll come to me I had a dream my life would be
)
Perché quel testo lì già mi stende e mi pialla ma il video mi fa intravedere (e sperare, anche se senza troppa convinzione) che sia possibile quanto scrive Andrea Scanzi su "La Stampa": "Susan Boyle è un’epifania. Una speranza: che la qualità conti più dell’apparenza. Che i baci, seppur per vie traverse, arrivino prima o poi a destinazione."
(Trovate l'articolo per intero qui.)
"I dreamed a dream in time gone by
When hope was high and life worth living
I dreamed that love would never die
I dreamed that God would be forgiving
And dreams were made and used and wasted
There was no ransom to be paid
No song unsung, no wine untasted
With their voices soft as thunder
As they tear your hope apart
And they turn your dream to shame
That we will live our lives together
But there are dreams that cannot be
And there are storms we cannot weather
So different from this hell I'm living
So different now from what it seems
Now life has killed the dream I dreamed"
Se penso al suo nome, lo associo a come è scritto e a quante centinaia di volte l'ho letto sulle copertine dei migliori dischi del migliore. Poi al suo sorriso un po' da "secondo da sinistra" nella foto di gruppo con tutti i "fratelli musicisti" nel libretto dei due cd live che sono da 16 anni una pietra miliare della storia della musica italiana.

E mi viene in mente con un gran sorriso anche l’incontro a Stupinigi dopo un live di Fossati con lui che ci incontra, ci chiede se ci è piaciuto il concerto e se vogliamo seguirlo che così ci accompagna al loro ristorante...
Che strano. Nel tempo ho saputo della scomparsa di artisti che ho letto/ascoltato/visto molto più di Beppe Quirici (a suo modo “invisibile”) ma in nessun caso mi sono decisamente e a lungo commosso come è successo quando poco fa l'ho letto sull'articolo di un amico.
Forse su di me più del dolore può la gratitudine.